martedì 23 ottobre 2012

Vellutata di batata, zucca e paprika



Mmmm che bontà! Per me la zucca e le patate sono parte dell'autunno, la mia stagione preferita e la zucca, come avrete intuito, è uno dei miei alimenti preferiti.
E allora ecco una bella vellutata di zucca e patata dolce con una spolveratina di paprika che gli dà una "botta de vita" visto che nell'insieme è abbastanza dolce.

Quanta confusione nel distinguere le patate dolci.
Almeno per me la ricerca è stata lunghissima perchè ci sono una miriade di tipi di patate. 
Nel blog ho già usato la patatina cheriè e la patata dolce americana arancione.
In questa ricetta io userò la batata.
La batata (Ipomoea batatas) o patata dolce o patata americana è originaria del Messico, del Perù e del Cile e inoltre risulta essere coltivata anche in Cina da prima della scoperta dell'America.
La coltivazione è sviluppata nei comuni di Zero Branco e Morgano (Badoere).
E' di tipo allungato, con polpa bianca molto pastosa e farinosa, dolce al palato.
La batata è molto energetica ed è un'alimento basico, quindi alcalino ed energetico per i suoi zuccheri.
In più, oltre ad essere buonissima consumata al forno, fritta o bollita,  ho letto che è anche ricostituente, rimineralizzante, depurante, diuretica, disinfiammante e un po' lassativa, da consumare preferibilmente nei casi di astenia, anemia, nelle affezioni dell'apparato digerente, del fegato, dei reni e bisogna evitare di consumarla insieme alle proteine.
La zucca e la batata inoltre hanno in comune alcune proprietà benefiche poichè anche essa è diuretica e indicata per i disturbi gastrici e le patologie della prostata e delle vie urinarie.
Nello specifico i semi, che sono molto indicati per combattere il verme solitario, per alleviare le infiammazioni della pelle e per prevenire le disfunzioni delle vie urinarie.
La polpa e il succo della zucca possono essere utilizzati come diuretici e si consiglia di berne un bicchiere  la mattina a digiuno, inoltre dalla zucca si può ricavare un estratto che mischiato al latte è molto indicato per i disturbi gastrici e le patologie della prostata. ù

La parika invece, spezia ottenuta dalla macinatura di semi e  polpa essiccati di diversi peperoncini  è ricca di minerali  quali calcio, sodio, potassio, ferro, manganese, selenio, magnesio, fosforo e molte vitamine.

Ingredienti:
2 batate grosse
Mezza zucca del tipo che preferite
1 scalogno
1 rametto di rosmarino fresco 
Sale
Olio evo
Paprika

Procedimento:
Sbucciare le batate e tagliarle a pezzetti , intanto tagliare anche la zucca e tagliarla a pezzetti.
Buttare la zucca e le batate in una casseruola con acqua salata precedente portata a bollitura e cuocere fino a che non diventano morbide.
Scolare e tenere un po' di brodo della cottura da parte.
Fare imbiondire lo scalogno tagliato fine e il rosmarino con un po' d'olio e  poi buttare in padella la zucca e la batata e il brodo e fare saltare salando leggermente.
Una volta insaporito, passare il tutto con il mixer e creare una vellutata usando anche un po' di brodo avanzato dalla bollitura della zucca e della batata per creare una crema più morbida.
Trasferire nel piatto o nella zuppiera e spolverare di paprika e un goccio di olio evo a crudo.

domenica 14 ottobre 2012

"Bistecchine" di soia e broccoli



Buona domenica a tutti!
Stamattina dolce risveglio e colazione presto insieme..che meraviglia..
Fuori fa freddino e in casa altrettanto. Tra poco mi metto ai fornelli perchè l'altro giorno ho raccolto cavolo nero e cavolo cinese e devo assolutamente cucinarli, inoltre ho fatto la spesa venerdì sera e ho preso tante verdurine da preparare in modo sfizioso e allora giusto il tempo di scriverevi questa ricettina arretrata veloce e poi vi saluto. 
Consumato in questo modo, leggermente scottato e aromatizzato con un po' d'aglio in polvere e zenzero grattuggiato, ha un sapore veramente buono.

Dopo la ricetta alcune considerazioni.

Ingredienti:
Broccoli freschi
zenzero 
bistecchine di soia
olio evo
scalogno
sale
dado vegetale Alce Nero
pepe

Procedimento:
Tagliare lo scalogno e farlo dorare con poco olio. Intanto mettere a bagno le bistecchine in acqua fredda per una decina di minuti.
Preparare un po' di brodo a parte, intanto lavare i broccoli e farli a piccoli pezzi. Metterli in padella con lo scalogno e farli saltare velocemente aggiungendo qualche cucchiaio di brodo per non farli bruciare. 
Grattuggiare lo zenzero (io congelo la radice avvolta in pellicola trasparente e quando la grattugio viene benissimo senza lasciare i fili propri della radice) e aggiungere qualche goccia d'olio e sale quando il brodo comincia a ridursi e i broccoli sembrano avere una bella consistenza morbida ma croccante. Ora strizzare le bistecchine e aggiungere in padella facendole saltare a fiamma viva e  facendole ben dorare e insaporire. Aggiungere sale o gomasio a piacere e pepare.
Pronte!

Considerazioni sulla soia:
Il broccolo fà molto bene perchè è ricco di vitamine A e C, ferro e calcio, potassio, magnesio e fosforo ed è noto per le sue proprietà antiossidanti, anti-tumorali e battericide.
Le "bistecchine" di soia con i broccoli sono un buon piatto, da abbinare magari ad una zuppa di legumi e cereali, per un ottimo apporto di vitamine e ferro.
Una volta non le mangiavo e non mi piacevano ma da quando ho cominciato a cucinarle ho subito cambiato idea, tra l'altro anche lo spezzatino è ottimo.
L'idea della bistecchina di soia è quella di alternarla o sostituirla alla carne. 
La soia poi, per quel che mi riguarda da vicino, soprattutto in questo momento, è un buon alimento dal punto di vista salutistico rispetto alla carne poichè la soia è ricca di fitoestrogeni cioè estrogeni non steroidei ma prodotti dagli elementi presenti in natura.
La soia è ricca di molecole e principi attivi che hanno una funzione simile a quella degli ormoni femminili, gli estrogeni, prodotti dalle ovaie, aumenta la fase follicolare del ciclo mestruale, l'assorbimento intestinale del calcio, contrasta l'ossidazione del colesterolo cattivo (LDL) e ha un'azione antiossidante riducendo anche la vasocostrizione delle coronarie.
Si può usare per ridurre i sintomi della menopausa (soprattutto le vampate di calore) e per la sindrome premestruale.
Ecco pechè mia zia mi dice che un bravissimo dottore le disse che in sindrome premestruale doveva possibilmente non mangiare la carne ed ecco perchè alla mia collega che non ovula il ginecologo le ha detto di mangiare più soia e meno carne possibile.

giovedì 11 ottobre 2012

L'importanza dei nostri acquisti



Ma questa è la settimana dell'importanza di? Si, e perchè no? 
L'altro giorno l'importanza dei germogli, oggi degli acquisti.
Giusto oggi infatti ho finito di leggere il libricino "Guida alla Spesa Responsabile" [gli acquisti quotidiani che rispettano l'ambiente e le persone. Dove, come e perchè] del Collettivo FataLista edito Altreconomia che ho acquistato alla modicissima cifra di 9 euro in una delle botteghe di Altromercato.
144 pagine di consigli utili e spunti interessanti per questo importante compito quale è la spesa.
A furia di surfare in rete e di leggere e leggere sull'argomento, qualcosa sto imparando, infatti, leggendo questa mini guida, mi sono accorta che qualcosa già la sapevo e che beneomale il metodo descritto si avvicina molto alla mia idea e alle nostre scelte di tutti i giorni rigiardo agli acquisti.
C'è ancora molto da sapere sull'argomento e ci sono ancora tante cose che non ho ancora sperimentato (come il G.A.S. cioè gruppo di acquisto solidali) ma questa è la benzina che fa andare avanti la mia curiosità, al fine di riuscire con grande soddisfazione a vivere una vita intensa, consapevole, attenta, sana e rispettosa il più possibile delle persone e delle cose che ci circondano ma non soltanto nel piccolo cerchio intorno a noi, perchè il mondo è grande e non ruota solo intorno a noi.
La mia consapevolezza ha fatto toc toc alla mia testolina abbastanza tardi devo dire, piano piano, di soppiatto, e diciamo che ancora molte cose sono da rivedere e rimettere in quadro.
A partire dai quei ormai sporadici acquisti di abbigliamento che ancora faccio e al lavandino che a volte lascio un po' troppo aperto quando lavo i denti perchè il dentifricio mi brucia troppo per non sciacquarmi subito (opterò per un bicchiere). 
Per il resto ho la fortuna di avere ereditato la macchina dismessa da mio padre con l'impianto a gas che uso pochissime volte a settimana e per non più di 10 km al giorno, facciamo la spesa una volta a settimana  e compriamo solo il necessario come verdura e frutta fresca italiana, yogurt, legumi e pesce di qualità, in un supermercato cooperativa che ha prodotti di ottima qualità anche biologici, oltre che prodotti ecologici come fazzoletti e cartigienica in carta riciclata e molto altro come latte di riso, pasta della filiera agricola italiana.
Oltre a questo facciamo attenzione a non comprare troppi prodotti esotici, non compriamo prodotti non di stagione e guardiamo sempre etichetta e ingredienti in tutto e la spesa è sempre un  piacere perchè compriamo bene, spendiamo poco e stiamo insieme.
Molti negozi di vestiti oramai non li frequento più, posso dire di non entrarci neanche oramai e anche l'occhio è attentissimo ai negozi che spacciano i prodotti che vendono per naturali perchè oramai l'i.n.c.i. è il mio pane :), ma rimango pur sempre una fashion victim...aimè.
In alcuni negozi, dove sono sempre gentili e dove penso che i prodotti siano buoni a livello qualità prezzo ci vado ogni tanto e sempre guardando materiale impiegato, provenienza e qualità, compro qualche pezzo. Pensare che una volta non guardavo niente, compravo e basta.
Sto cominciando a guardare su internet articoli interessanti, etici, cuelty free e di ottima qualità e prezzo e mi sto facendo una cultura, quindi al più presto vi darò magari dei link, anche se molte aziende sono già abbastanza conosciute.
Con la macchina da cucire per ora mi sono confezionata solo una gonna e presto spero di fare altre cose con le mie manine, ma nel frattempo vado prevalentemente in bottega da Altromercato e lì, sono sincera, vorrei comprare tutto perchè ci sono degli articoli stupendi. 
Inoltre per le fashion victim come me, l'attuale stilista, ex stilista di grandi marchi di alta moda convertita all'equo e solidale, ha creato questa linea che ha cambiato e reso la moda sostenibile fruibile anche da chi vuole sempre sentirsi presentabile sul lavoro o ad un'evento importante ma vuole vestire sicuro e soprattutto sostenibile nei confronti di chi ha prodotto l'abito guadagnando equamente. Guardate il catalogo on line!
Personalmente comprare in bottega mi rende tranquilla e serena, c'è un'atmosfera molto bella e pulita, le persone che ci lavorano lo sono altrettanto e credono davvero in quello che fanno, alcune sono tuttora volontarie e stanno in bottega nel tempo che possono dedicargli. Anch'io ho chiesto di mettermi in lista perchè vorrei dare il mio contributo se possibile, sarebbe tempo ben speso e mi darebbe tanto in cambio. 
La vendita comprende abbigliamento, accessori casa, alimentari, liste nozze e molto altro.
Mi sono soffermata troppo? 
Forse si, ma questa sera è la sera del secondo appuntamento sull'importanza e ci sarebbe ancora tanto da dire, come ad esempio riguardo alla scelta sull'acquisto della cosmesi, dei prodotti per le pulizie e dei gruppi di acquisto, i mercati dei contadini, abbonarsi alle riviste on-line, ridurre i costi energetici, andare più in biblioteca e fare book parties con gli amici per scambiarsi libri che non ci sono piaciuti, regalare ciò che non ci serve. 
La sera però arrivo a casa e vorrei scrivere di tutto di più su questi argomenti ma il tempo è sempre così poco, si lavora tutto il giorno e a casa ancora, poi si cucina giustamente (stasera risotto alla zucca) e la stanchezza si fa sentire... eppure ci sono rimaste un'ora e mezza circa sino alla mezzanotte e non siamo stati un minuto con i nostri genitori e le nostre sorelle e giusto siamo riusciti a parlare durante la cena con il marito e poi dopo il lavaggio piatti suuu correre sul divano a scrivere mentre lui guarda la partita di basket e per fortuna ci fa le carezze...
Quindi scriverò di questi altri argomenti il primo giornon utile e by the way, oggi sono stata a pranzo in un'altra gastronomia-bistrot veg della mia città ma visto che voglio dedicargli due righe come si deve scrivo come già detto il prima possibile. 
Buonanotte.

lunedì 8 ottobre 2012

L'importanza dei germogli: germogli di Azuki verdi (mung)





I germogli sono una scoperta recente che mi ha resa molto felice ed è per questo che voglio inserirla come prima ricetta dopo tantissimo tempo che non mi facevo vedere!
Come al solito ho rinnovato l'aspetto del blog perchè come avete capito sono un'eterna indecisa ma è anche vero che il blog cresce ed esso cresce e cambia anche in base ai nostri cambiamenti alimentari, sviluppi e scoperte interessanti da condividere, in base alle cose che viviamo, perchè questo blog è fatto di ricette che noi mangiamo e sperimentiamo e che voglio assolutamente condividere con i miei lettori e le mie lettrici e con chi cerca su google le ricette come faccio io quando voglio cucinare qualcosa di buono!

I germogli sono i semi germogliati di cereali, legumi ed altre specie vegetali di cui si utilizza tutto il seme: chicco e germoglio. Con una piccola spesa possiamo mangiare degli straordinari "contenitori" di principi nutritivi come vitamine, enzimi ed oligoelementi di facile digestione.
I germogli (fatti con i semi che potete vedere nell'utilissima tabella della prima foto ma anche con molti altri semi come cetriolo, broccoli escluse però le solanacee come pomodori e melanzane perchè sono tossici) sono facilissimi da preparare;

COME PREPARARE I GERMOGLI:
-Utilizzando un barattolo di vetro coperto con una veletta e leggermente inclinato per fare scorrere l'acqua e per non fare depositare l'acqua facendo ammuffire i germogli. Il barattolo va inizialmente riposto al buio, oppure con uno scolapasta sul cui fondo sia stato messo un tovagliolo e ricoperto con un altro. Quando i semi sono diventati germogli vanno sciacquati delicatamente con un colino, eliminando eventuali bucce e semi non germogliati; si lasciano scolare per qualche minuto e possono essere riposti  in un contenitore di vetro con coperchio e si possono conservare in frigo anche per  6 o 7 giorni, sciacquandoli però ogni due giorni.
-Con un germogliatore di plastica a ripiani (che si trova nei negozi bio o sugli shops on-line) che è molto semplice da utilizzare in quanto ha i ripiani componibili che quindi si possono usare solo in base a quanti semi facciamo germogliare. Si mettono a mollo i semi in un piatto o nell'ultima vaschetta, che non ha i fori per far scivolare l'acqua, si lasciano a mollo come negli altri esempi e poi si colano e si spostano sugli altri ripiani e vanno lì lasciati bagnandoli mattina e sera dall'alto con una brocca in modo tale che l'acqua coli ai semi sottostanti fino a cadere nell'ultimo ripiano che va svuotato. Coprire il primo ripiano con un tovagliolo inumidito e lasciare in base alla crescita del germoglio e in base alla lunghezza desiderata.
-Utilizzando un piatto fondo con dell'acqua, in modo che i germogli vi restino immersi. 
Coprirli  con un tovagliolo umido e lasciarli a bagno da sei a dodici ore, in base della grandezza dei semi. 
Al mattino i semi devono essere risciacquati ancora e disposti nuovamente sul fondo del piatto, umidi come sono, ma senza aggiungere altra acqua; vanno nuovamente ricoperti con il tovagliolo umido e ancora con un piatto rovesciato, e lasciati germogliare.
-Con delle vaschette riciclate, quelle della verdura del supermercato vanno bene e vanno forate e sovrapposte;
 In tutti i casi è preferibile utilizzare semi di coltivazione biologica, ottenuti cioè senza uso di concimi e diserbanti.
A seconda dei semi scelti, si ripete il procedimento di risciacquo per 3-5 giorni, finché i germogli avranno raggiunto una lunghezza di 3-4 centimetri, poi si possono scoprire e a fine germogliazione esporli per qualche tempo alla luce, per far sì che si arricchiscano della preziosa clorofilla (7-8 ore alla luce indiretta, ma non al sole, per evitare che si secchino). 
I tempi di germinazione possono variare a seconda della temperatura, oltre che dal tipo di seme scelto. Non utilizzare troppi semi  perché se hanno poco spazio tra loro fanno fatica a gerogliare bene.

COME CUCINARLI:
I germogli si possono mangiare crudi o dopo breve cottura. Il mio consiglio è di consumarli crudi per un'assimilazione completa e totale del potere vitaminico del germoglio.
Da soli o in insalata, o come contorno insieme ad altre verdure o ancora nella pasta o nel riso, specialmente per belle ricette asiatiche.

In questo caso io ho preparato i germogli di fagioli azuki verdi (mung) che è uno dei  semi più facili da far germogliare. 
Necessita dalle 12 alle 15 ore di ammollo, due risciacqui giornalieri per un periodo di circa 3 giorni, finchè non raggiunge la lunghezza ideale di circa 3 centimetri. 
Eliminate le buccette dei germogli con uno scolapasta a trama un po' larga o altrimenti consumateli senza toglierle visto che sono commestibili e buone ugualmente ma in questo caso entro pochi giorni, perché le bucce possono iniziare a marcire e inacidirsi.
I germogli di azuki verdi hanno un sapore dolce ma anche leggermente sabbioso e sono ottimi in insalata con pomodorini e carote e altra insalata mista a piacere.

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