martedì 22 maggio 2012

Seitan alla maionese di riso, alghe wakame e aneto


Chi l'avrebbe mai detto che avrei comprato o mangiato del seitan?
Ebbene si, l'ho provato e cucinato in modo "decente" ed è risultato buono.
L'avevo già assaggiato alla Gastronomia Vegetariana dove era stato cucinato molto bene con delle verdure tipo spezzatino. 
Avevo voglia di provare a cucinarlo personalmente per capire meglio e per poter giudicare in modo più oggettivo allora, quando mi sono trovata davanti al banco del negozio, ho deciso di acquistarlo.
Ho letto la biografia di Gandhi, vegetariano rigoroso, che nel libro racconta del suo incontro con la società vegetariana e della sua ricerca verso un'alimentazione completa senza sostanze di origine animale.
Inoltre ho comprato un libro di alimentazione vegetariana per conoscere le ragioni più discusse attualmente rispetto al vegetarianesimo e alle sue diramazioni e sulle alternative per vivere bene senza proteine animali.
Mia mamma è vegetariana per scelta etica dopo 50 anni di onnivorismo (aspramente criticata da mia nonna che si tocca la tempia con il dito e dice "é pazza"), amo la natura, gli animali e la verdura e credo che il consumo eccessivo di carne non sia sano (anche se quasi tutto in quantità eccessive fa male.)
Io comunque la mangio ancora la  carne devo dire, anche se pochissima (infatti mia suocera mi cazzia sempre), pochi tipi di carne e soprattutto quasi solo quella della cascina di mio nonno che poi è quella divinamente cucinata da mio cognato, pertanto ne conosco fortunatamente la provenienza e l'alimentazione. [Ora che mio nonno non ha più gli animali ci sarà da ridere.]
Inoltre non mangio frattaglie, mangio molto volentieri il pesce anche se non proprio tutto, le uova le mangio (quelle della  zia e a volte quelle del supermercato ma solo da allevamento a terra), il formaggio lo adoro, non bevo più latte perchè non lo digerisco anche se il caffè lo macchio e mangio qualche  yogurt e i formaggi senza problemi.
Ma comunque cerco di ridurre il consumo dei latticini (bevo latte di riso) e se possibile evito il burro, specialmente nelle ricette che faccio e non compro alimenti con strutto e latte in polvere.
A casa noi mangiamo molta verdura, frutta, alghe, semi, cereali, facciamo marmellate, sughi e dolci fatti in casa (si vede dai miei post?).
Essere vegetariani è una scelta importante per chi la segue e non da molti capita e condivisa.
Io, siceramente, non capisco ancora alcune delle sue diramazioni più estreme (melariani, fruttariani).
Pertanto, mentre mi informo e curioso, provo gli alimenti alternativi, visto che per tutto il resto rispetto il principio del consumo sano e consapevole e cerco di preparare dei bei piatti per variare la nostra dieta giornaliera, altrettanto deliziosi anche se un po' diversi.
Spero di non aver offeso nessuno e anzi, magari ci incontriamo nella gastronomia vegetariana o al negozio di biologico mentre compriamo il tofu!

Ecco la mia ricetta:
Ingredienti:
Seitan
maionese di riso alle erbe
alghe wakame
aneto
olio evo
sale

Procedimento:
Prendere il seitan e, se non è già tagliato, tagliarlo a fette sottili. Passarlo in padella con un goccio di olio e un pizzico di sale.
Metterlo in un piatto da portata e condirlo con la maionese alle erbe alla quale io ho aggiunto delle alghe wakame in fiocchi, morbidissime e fatte rinvenire precedentemente in acqua tiepida per una decina di minuti.
Condite anche con qualche fogliolina di aneto e completare mettendone un po' sopra come decorazione.
E' buono! :)

lunedì 21 maggio 2012

Crostata di pasta frolla all'olio d'oliva, crema pasticcera e frutti di bosco


 


Ecco la crostata di frutta con la frolla dolce ma all'olio d'oliva che ha un gusto delizioso che noi abbiamo molto apprezzato abbinata alla crema pasticcera fatta con il latte di riso, altrettanto delicata e gustosa. 
Quindi se siete intolleranti al lattosio o siete a dieta, provate questa alternativa, che però non vi farà perdere l'entusiasmo e la voglia di dolce! 
Ma il mio consiglio è di rivolgere questa variazione soltanto ai palati più curiosi visto che il gusto comunque, seppur ottimo, cambia abbastanza rispetto alla ricetta tradizionale! Ah, ho usato anche lo sciroppo d'acero in alternativa allo zucchero nella crema. Da provare!
Questa bella ricetta della frolla l'ho trovata sul blog della Carotina Abbrustolita! Grazie Carotina!

Ingredienti per la frolla:
175 g. di farina 00
1 uovo intero XL
55 ml d'olio extravergine d'oliva
50 g. di zucchero di canna
1 cucchiaio di miele
1 pizzico di sale
mezzo cucchiaino di bicarbonato
scorza di 1 limone biologico (non trattato)

Ingredienti per la crema pasticcera:
4 tuorli d'uovo
75 gr di  di sciroppo d'acero
40 gr di farina 00'
5 dl di latte di riso
una stecca di vaniglia
un pizzico di sale
gelatina per torte

Procedimento:
Mescolate tutti gli ingredienti secchi, aggiungete l'olio e iniziate a mescolare con la forchetta, aggiungete l'uovo e il miele e impastate a mano fino ad ottenere una palla di impasto omogeneo. Se risulta troppo morbida e appiccicosa aggiungete un po' di farina.
Riponete in frigorifero per un ora circa.
Stendete la pasta su un piano infarinato con il mattarello, mettete della carta da forno in una teglia da 24 cm di diametro e adagiate dentro la pasta.
Bucherellate con la forchetta e infornate a 180° per 20 minuti.
Tirate fuori dal forno e fate raffreddare.
Per la crema pasticcera, montate i tuorli con lo sciroppo d'acero fino a che non diventano chiarissimi e amalgamatevi la farina setacciata. Diluite questo composto con il latte caldo nel quale avete fatto bollire la stecca di vaniglia e il sale, quindi ponetelo sul fuoco bassissimo e fate cuocere mescolando continuamente fino a che non si rapprende. Togliete la stecca di vaniglia, incidetela e mettete i semini nella crema e mescolate (danno ancora più gusto!).
Versate in una terrina e fate raffreddare coprendola con una pellicola facendola aderire della crema per evitare che si formi la pellicina.
Quando è fredda versatela nella crostata e tagliate i frutti di bosco e disponeteli a decoro sulla crostata. Completate con della gelatina per torte per evitare l'ossidazione e per mantenere più compatto il dolce.
Fate riposare in frigo per un'oretta.

domenica 20 maggio 2012

Riso & Rose 2012, Coniolo (AL)











Salamini di montagna e tome di montagna aromatizzate all'alloro e spezie varie


Generaj del Fen - Tome al fieno

venerdì 18 maggio 2012

Tiramisù fragole e cocco


Cosa c'è di meglio di un dessert monodose fresco e leggero per il post pranzo della domenica?
Allora con questo frutto meraviglioso che ci offre la stagione, facciamo un bel tiramisù ma senza crema [perchè in frigo non avevo niente]! Se voi volete ovviamente aggiungete il mascarpone come vuole il tradizionale tiramisù.
Io adoro il Tiramisù perchè offre mille possibilità di varianti; tradizionale, alle fragole, al tè matcha, all'ananas etc...

Ingredienti:
Fragole
Cocco in polvere
biscotti tipo pavesini
Latte di riso
Zucchero di canna
cioccolato fondente grattuggiato

Procedimento:
Mettere in una ciotolina il latte, in un'altra il cocco grattuggiato. Tagliare le fragole e condirle con un po' di zucchero di canna.
Imbevete i biscotti nel latte e poi nel cocco e formate degli strati con le fragole e con i biscotti e se gradite con la crema al mascarpone.
Grattuggiate il cioccolato fondente e servite.

Insalatina di carote e daikon al pesto di menta



Incredula, appena l'ho trovato nel negozio di alimenti biologici vicino al lavoro scoperto di recente, me lo sono subito fatto incartare! Il daikon è un ravanello bianco gigante di origine asiatica dal sapore molto lieve e delicato, al contrario del nostro ravanello rosso che è a tratti piccantino.
La più comune varietà di daikon si trova in Giappone, la aokubi daikon e ha la forma di una grossa carota, di circa 20–35 di lunghezza e di 5–10 cm di diametro.
Il daikon è un ingrediente importante nelle cucine orientali, come quella giapponese, coreana, cinese, vietnamita o indiana.
Io l'ho voluto usare in insalata tagliato con il tagliadita a julienne verticale.

Ingredienti:
2 carote
1 daikon
menta fresca
olio evo
sale
acidulato di riso
sale

Procedimento:
Tagliare in sezione verticale, con il tagliadita, il daikon e la carota precedentemente spelati.
Mettere nel mixer delle belle foglie di menta fresca, un cucchiaio d'olio, un pizzico di sale e un cucchiaio di acidulato di riso.
Condire l'insalata con il pesto di menta e gustate!

Mini panna cotta con gelatina di tè bianco al lampone


Avete mai sentito parlare di Agar Agar?
Noto anche come Agar o dai giapponesi come Kanten, è un polisaccaride usato come gelificante naturale ricavato da alghe rosse.

Ha un sapore tenue ed è ricco di minerali e viene impiegato nella preparazione di gelatine per dessert e aspic, poiché non altera il sapore naturale dei cibi. 
L'agar-agar è completamente vegetale quindi adatto ai vegetariani e non è calorico quindi  è adatto anche per la produzione di confetture light.
Per le preparazioni salate non c'è bisogno di usarne grandi quantità, invece per la preparazioni di dolci  ne occorrono quantità maggiori.
L'agar-agar naturale è ricco di iodio e di oligoelementi ed ha leggere proprietà lassative che possono venire esaltate dall'aggiunta di succo di zenzero fresco.
Il suo potere addensante varia a seconda dell'acidità dei cibi con cui è mescolato: gli alimenti acidi ne richiedono una maggior quantità rispetto agli altri alimenti.
La trovate negli ingredienti riportati sulle etichette dei cibi che comprate come additivo alimentare codificato dall'UE con il numero E 406.

Ecco una ricettina che potete tranquillamente fare con questo prezioso ingrediente. Inoltre, al posto del tè potete usare qualsiasi ingrediente desiderate per fare la gelatina sul top della panna cotta. Sbizzarritevi!


Ingredienti per 2 porzioni:
per la panna cotta:
un cucchiaino da caffè di agar agar (o 2 fogli di gelatina)
250 ml di panna  (anche di soia o riso)
35 gr di zucchero di canna
per la gelatina:
tè bianco al lampone Clipper
mezzo cucchiaino da caffè di agar agar (o 1 foglio di gelatina)
un cucchiaino di zucchero di canna

Procedimento:
In una casseruola mescolate la panna con l'agar-agar (o con i fogli di gelatina precedentemente ammollati in acqua fredda) con la frusta, unite lo zucchero e portate ad ebollizione mescolando continuamente.
Intanto avrete preparato il tè. Prendetene mezzo bicchiere e versatelo in una piccola casseruola, unite l'agar agar o il foglio di gelatina e lo zucchero, mescolate e portate quasi ad ebollizione. Spegnete, fate raffreddare leggermente e versatelo nella formina. Mettete in frigo per mezz'oretta.
Appena la panna cotta arriva ad ebollizione spegnete il fuoco.
Fate raffreddare leggermente e poi prelevate le formine dal frigo e versate la panna cotta sulla gelatina di tè. Rimettete in frigo per altre due orette. In questo modo sarà bella soda.

giovedì 17 maggio 2012

Ortizzando..


 

Se ho il braccio destro dolorante e gonfio è perchè ieri ho veramente esagerato con l'orto. Questa settimana il tempo è stato sempre bello e quindi ho cercato di lavorare sodo per pulire dalle erbacce e cominciare a mettere a dimora le verdure e anche qualche seme. A fine giornata mio marito mi ha aiutata a mettere, nelle aiuole che corrono lungo i muri di recinzione, delle bellissime piantine perenni e abbiamo messo della rete fine tutto intorno alla struttura per proteggere l'orto dagli animaletti e dalle interperie.
Ecco alcune fotine che ho scattato con il cellulare con un' App per android che si chiama One Man Camera che mi rende molto contenta considerando che non posso/voglio comprare l'I-phone e avere Instagram.
Quindi sono a casa da lavoro con un dolore incredibile e faccio tutto con un braccio e non posso neanche fare il chutney di mango o la crostata di frutti di bosco con la crema pasticcera.
Quindi tanto riposo, leggo, mi documento e posto tutte le mie ricettine arretrate. Appena mi passa, spero il prima possibile, vado di chutney, crostata, e orto perchè il mango e i frutti di bosco sono in frigo ancora belli sodi e le piantine sono giù che attendono di essere piantate. Ma questa volta con moderazione!

Uova ripiene alla salsa di rucola con uvetta


Voglia di uova ripiene, ma con la rucola in frigo da finire ci sta la variazione, anche perchè io di solito le faccio con tonno, la maionese e i capperi ma non avendo il tonno ho dovuto inventarmi qualcosa.
Ottime come antipasto o come accompagnamento all'insalata di secondo sono gustose e potete anche sostituire l'uvetta con delle noci.

Ingredienti x2:
2 uova
rucola
un cucchiaio di maionese (anche di riso o senza uova)
sale
uvetta o noci

Preparazione:
Fare le uova sode e quando sono fredde togliere il guscio e tagliarle in due.
Estrarre il tuorlo e metterlo nel tritatutto con la rucola e la maionese. Salare il composto e poi inserirlo delicatamente sulle uova nel solco dove c'era il tuorlo. Aggiungere le noci o l'uvetta.

Gnocchi di grano saraceno alla crema di asparagi


L'altro giorno leggevo un'articolo su Green Me davvero interessante sulle farine bianche che, a quanto pare, sarebbero a lungo andare nocive a causa della loro lavorazione, precisamente nel processo di sbiancamento.
Anche lo zucchero e il riso correrebbero lo stesso rischio poichè per raffinare questi prodotti si utilizzano soprattutto nelle grandi produzioni, prodotti chimici nocivi.
Un altro ottimo motivo per diventare più pignoli quando acquistiamo, pagando a buon prezzo dei prodotti del territorio e di mulini di zona piuttosto che solo per la marca.
Certamente credo che solo i consumi ad alto livello in generale possano essere dannosi ma comunque, nel nostro piccolo, senza privarci di nulla, possiamo cominciare ad essere attenti anche a questo. 
Penso che ogni piccola cosa, se non ci interessiamo perchè crediamo di non avere tempo o perchè non teniamo abbastamza alla nostra salute, possa si invece diventare veramente dannoso.
Forse, a causa di crisi e altri fenomeni sociali, finalmente si sta cominciando ad essere più attenti a ciò che mangiamo noi e i nostri figli e si sta anche tornando al prodotto fatto in casa, che sicuramente ci fa risparmiare ma è più sano e ci mette nella condizione di essere più consapevoli, attenti e più contenti di se stessi per essere riusciti a fare qualcosa da soli in casa. 
A questo proposito vi volevo ricordare anche io che è in corso il  Food Revolution Day di Jaime Oliver, un cuoco inglese che ammiro molto per questa azione che ha intrapreso specialmente in Inghilterra e Stati Uniti dove la situazione è più grave. 
Jaime è molto simpatico e creativo e anche un po' pasticcione :)
Vi segnalo anche il Milano Food Week 2012 e la manifestazione Riso e Rose che si svolgerà qui in Piemonte e della quale vi regalerò una bella recensione.
Dunque, tornando alle farine, ecco una ricetta che ho realizzato tanto tempo fa e che ho ritrovato nella cartella di foto per il blog, ottima in questo periodo di asparagi e molto nutriente.

Ingredienti:
150 g di grano saraceno
150 g di patate 
un mazzo di asparagi
panna  (anche di soia/riso)
scalogno
olio di oliva extra vergine
sale
Mescolare in una ciotola la farina con 150 ml d’acqua formando una palla morbida e compatta. Copritela con un panno e fatela riposare in frigo per 30 minuti.  Lavate e pelate le patate, mettetele nell’acqua e sbollentatele, passatele con lo schiacciapatate e salatele. Lavorate l’impasto riposato in frigo insieme alle patate e poi riducetelo in tanti cilindri spessi circa un centimetro e ricavate gli gnocchi. 
Intanto preparate gli asparagi tenendone da parte una decina, sbollentateli, tagliateli a pezzetti e passateli nel minipimer con olio extra vergine d'oliva, sale, pepe. Trasferite in una ciotola la crema di aparagi, aggiungete un goccio di panna e mescolate. Prendete le dieci punte di aparagi tenute da parte e dopo averle sbollentate passatele in padella con olio, sale e scalogno e fatele insaporire e dorare.
Lessate gli gnocchi in acqua salata, togliendoli dal fuoco dopo 6-8 minuti dalla ripresa del bollore. Scolateli e versateli nella padella con la salsa di asparagi, inpiattate e adagiate le punte sopra gli gnocchi. Spolverate a piacere con formaggio.

domenica 6 maggio 2012

Monetine di frolla salata con confettura extra alle pesche e lavanda e crema di caprino e pepe nero



Il 25 Aprile, oltre a festeggiare la Festa della Liberazione, c'è stata la festa di compleanno di mio nonno in Cascina e noi abbiamo portato del finger food che abbiamo provato a copiare da alcune ricette di Montersino cioè le panne cotte al passito e le piadine con i rotolini di prosciutto crudo. 
Essendo tornati tardi dal lavoro però, non abbiamo fatto il pan brioche per le panne cotte ma delle monetine di frolla salata. Il risultato è venuto proprio bene, devo dire, ma purtroppo niente foto perchè quando ero a metà strada con la bici mi sono ricordata che avevo scordato la macchina fotografica a casa ed essendo già in ritardo e mooolto affaticata non sono tornata e mi sono ripromessa di rifare presto le ricette.
E' stata una bellissima giornata in famiglia, abbiamo mangiato tanto, riso e giocato con le bici e a tennis da tavolo con i miei nipotini nel cortile dove giocava mio marito quando era piccolo.
Poi il nonno mi ha detto di raccogliere i mughetti della nonna Maria e così eccoli qui in questa foto..a voi l'immaginazione del loro profumo inebriante.
Finita la giornata e tornata a casa, stranamente avevo di nuovo fame e quindi ho preparato questo ennesimo finger food simpatico con le monetine di frolla salata rimasta, il caprino avanzato dalle panne cotte (che ho condito con un po' di pepe e sale e che ho spremuto con la saccapoche) e la stupenda marmellata di pesche e lavanda regalatami da mio marito che l'ha comprata quando è andato a portare delle piante a dei ragazzi che hanno aperto una bella Azienda Agricola nell'astigiano che si chiama Bubot. 
Date un'occhiata al sito e troverete altri bellissimi e buonissimi prodotti.  
Confermo che le zucchine alla menta suono deliziose e delicate. 
Ora ho da provare la Confettura Extra di fichi e nocciole e l'antipasto piemontese!

Friggitelli & Tofu all'aneto




Ve l'avevo detto che avevo un sacco di arretrato e quindi ora sorbitevi tutti i pranzi e le cene dell'ultimo mese. Tòòò! Ma capitemi, quando vado a fare la spesa sono così contenta e ispirata che mi vengono un sacco di idee e ho voglia di proporvele tutte.
Mi piace andare alla ricerca di ingredienti freschi, ingredienti speciali, spezie, ma anche utensili speciali per la realizzazione delle ricette.
Inoltre, devo anche ammettere la mia passione per il packaging disegnato, proprio come questo che vedete sulla confezione dei friggitelli.
Ho pensato di abbinare i friggitelli, piccoli peperoni lunghi e dolci dal retrogusto un po' amaro al tofu speziato con aneto fresco.
Il tofu non è un ingrediente molto saporito e quindi è interessante abbinarlo e insaporirlo a cibi e spezie che spiccano valorizzandolo però e rendendolo delizioso e soprattutto ingrediente principale e non secondario.

Ingredienti:
friggitelli
tofu
aneto fresco
olio evo
sale
Procedimento:
Lavate i friggitelli e asciugateli con un panno. Metteteli in una padella con olio e fateli ammorbidire e a fine cottura fateli dorare.
Intanto tagliate il tofu a cubetti e quando i friggitelli cominciano a dorare buttate il tofu in padella e fatelo abbrustolire per bene, aggiungete l'aneto e salate.

Insalata di Feta, ravanelli, pomodori e basilico


La mia voglia d'estate si fa sentire..eh si.. Grecia?Turchia?
No, no, per adesso concentriamoci solo sulle piccole cose cioè soddisfando il nostro palato...per adesso..
La feta è un formaggio di pecora tipicamente greco a pasta semidura, bianco e leggermente salato, infatti rimane a maturare in salamoia dai due ai tre mesi.
Il nome Feta (come ad esempio il nome Kamut) è un nome registrato ed è un prodotto D.O.P., quindi il nome "Feta" non può essere usato da altri formaggi simili prodotti in tutta l'Unione Europea.
Con la feta si prepara la tipica insalata greca (che preparerò più avanti quando ci saranno i cetrioli) e si prepara con  pomodori, cetrioli, cipolla, peperoni, origano e olive nere.
La mia insalata di oggi invece è fatta così:

Ingredienti:
Feta
pomodori grappolo
ravanelli
olio evo
basilico
sale

Procedimento:
Tagliate i pomodori e i ravanelli a fette sottili la feta a cubetti. Fate un letto di pomodori e ravanelli e sopra adagiate i cubetti di feta . Salate, mettete un filo d'olio e aggiungete il basilico che produmerà il tutto in modo eccezionale!

A pranzo spaghetti al sugo ma... alla quinoa!

 
Ecco i classici spaghetti al sugo all'italiana con passata di pomodoro, basilico e soffrittino di cipolla...si, ma questi sono spaghetti particolari cioè spaghetti alla quinoa! Buonissimi e dal gusto leggero e soprattutto adatti ai celiaci per l'assenza di glutine.
Quando mio marito arriva da lavoro il sabato, questa pasta è ideale da preparare perchè è veloce e così mentre faccio lavatrice, cambio lenzuola,  passo aspirapolvere, taglio le verdure da cucinare per secondo, stendo, sto al computer (ehm ehm), la preparo in cinque minuti.
Lo so che il sugo è una cosa molto lunga ma si può fare anche un buon sugo velocemente, anche se lo faccio io con i pomodori grappolo a pezzettoni.
Se volete dare più densità al sugo vi consiglio di aggiungere un goccio di concentrato di pomodoro.

Ingredienti:
salsa di pomodoro
basilico (io ho aggiunto anche una punta di rosamrino e una foglia di salvia per dare ancora più gusto)
cipolla (o scalogno)
olio evo
sale
parmigiano reggiano o pecorino

Procedimento:
Tagliate la cipolla finemente e doratela con poco olio in una casseruola, aggiungete la salsa o i pomodori a cubetti e fate andare a fiamma bassa, salate, aggiungete il basilico e le altre spezie se desiderate.
Intanto cuocete la pasta in acqua salata al momento della bollitura.
Scolate e versate il sugo sulla pasta, mescolate, aggiungete un filo d'olio a crudo e spolverate con formaggio grattuggiato.

giovedì 3 maggio 2012

Blueberry Roses, Dolci Margherite & Cactu-Muffin al tè Matcha per il 3° Compleanno dell'Orto di Michelle!





Per il terzo compleanno del suo Orto di Michelle, un bellissimo blog scoperto cercando nozioni e consigli per fare l'orto, Mirco ha deciso di proporre la creazione di una ricetta-gioco divertente e creativa: un dolce per festeggiare allegramente pur restando sempre nel tema orto,piante, natura! Bellissima idea!
Ecco la mia idea:

Ingredienti per il cactus al tè verde matcha (3 pezzi):
  • 20 gr di burro ammorbidito
  • 35 gr di zucchero di canna
  • 1 bustina di essenza di vaniglia
  • un cucchiaio di tè verde matcha
  • 1 uovo leggermente sbattute
  • 75 gr di farina
  • mezza bustina lievito in polvere
  • chiodi di garofano
Procedimento:
Lavorate il burro ammorbidito con lo zucchero e l'essenza di vaniglia, unire le uova precedentemente sbattute leggermente, la farina setacciata, il tè matcha.
Mettere nello stampo per muffin e infornare a 180° per 20 minuti circa, in forno statico preriscaldato.
Sfornate, fate raffreddare e decorate con i chiodi di garofano.

Ingredienti per le dolci margherite e per le rose allo yogurt ai mirtilli (9 pezzi in tutto):
  • 125 gr di farina
  • 100 gr di zucchero di canna
  • 40 gr di burro
  • un vasetto di yogurt ai mirtilli da 125 gr
  • 2 uova leggermente sbattute
  • mezza bustina lievito in polvere
Procedimento: 
Mescolare il burro ben ammorbidito con lo zucchero creando un impasto cremoso, aggiungere il lievito, le uova leggermente sbattute, la farina setacciata e lo yogurt ai mirtilli.
Mescolare bene e versare negli stampi di silicone a forma di rosa e margherita.
Infornare a 180° per 20 minuti circa, in forno statico preriscaldato.
Cospargere le margherite di zucchero a velo.




Con questa ricettina partecipo alla festa di compleanno dell'Orto di Michelle!







P.S.: Ho un sacco di ricette arretrate da postare...ma adesso è arrivato davvero il momento della Buona Notte!

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