lunedì 4 novembre 2013

Auteurs du Monde riscrive la storia di una vecchia bobina di caffè che diventa un simpatico accessorio




Guardate che bella la creazione di Auteurs du Monde, il progetto di moda etica di Altromercato che svela una prima anticipazione delle proposte per Natale 2013 presentando la borsa e la bustina “Uciri”
I due accessori sono stati realizzati riciclando un imballo non utilizzato di caffè, già di per sé solidale con l’ambiente, perché costituito solo da materiale plastico, senza alluminio.

Le sapienti mani degli artigiani del Commercio Equo e Solidale di MAI HANDICRAFT, in Vietnam, hanno confezionato artigianalmente questi oggetti, reinventando la funzione d’uso di un materiale, il cui destino era ormai segnato.
Questi accessori esaltano, nei toni di colore e nella cura dei particolari, le proposte della collezione Autunno/Inverno 2013 di Auteurs du Monde: sono entrambi foderati all’interno e completi di zip di chiusura; la borsa è provvista di taschina interna, mentre la bustina ha una base a soffietto che la rende ancora più capiente.
 Una storia a lieto fine fatta di imballi ecologici, recupero e riutilizzo, di lavoro artigianale remunerato adeguatamente e di rispetto per l’ambiente: valori che Altromercato ha messo alla base di tutto lo sviluppo del suo progetto di moda etica. 


Caponata al cioccolato fondente 85 %


Ultimamente sono sempre più impegnata e il blog è rimasto senza aggiornamenti, in discesa.
Come sapete però sono fairfoodblogger e quindi non posso mancare dal pubblicare ricette golose con i prodotti del commercio equo. Inoltre sta arrivando la stagione dei dolci e dei piatti più elaborati e ho anche già sfornato le prime torte.
Questa ricetta, che cucino in occasione della campagna Energia Alternativa di Altromercato, è una ricetta insegnatami da mio marito che una sera  mi ha fatto venire un colpo.
Quando abitavo da sola nel mio appartamento di ringhiera di Torino ed ero ad un corso di fotografia in settimana e lui era andato a basket, al mio ritorno vedo un cartello appeso al cancello e la luce accesa nell'appartamento. Ho subito pensato che ci fossero i ladri e così il mio cuore ha cominciato a battere fortissimo. Poi ho letto meglio e ho capito che ra stato lui a scriverlo, sono entrata e l'ho trovato lì a cucinare per me questo piatto buonissimo!
Non avevo mai mangiato le verdure con il cioccolato e invece lui me l'ha fatto provare.
Più è fondente e meglio è perchè l'amaro esalta il gusto delle verdure dolci.

Inoltre è un ottimo modo per unire la tradizionalità di un piatto italiano ad un prodotto di provenienza  del Sud del Mondo, un cioccolato buonissimo dall'odore e dal sapore intenso.

Ingredienti:
1 melanzana
dua o tre gambi di sedano
mezza cipolla bianca e uno scalogno
un cucchiaio di olive taggiasche
un cucchiaio di capperi dissalati
un cucchiaio di pinoli
due grossi pomodori grappolo
2 cucchiai di aceto bianco
olio evo
basilico
sale 
cioccolato Mascao 85 %

Procedimento:
Lavate e tagliate a cubetti di circa 1,5 cm le melanzane e disponetele in un colapasta  con del sale grosso affinché perdano l’amaro e lasciatele riposare per almeno un'ora. 
Intanto, tagliate i gambi di sedano a listerelle e sbollentateli in una pentola con dell’acqua salata.
Poi scolateli e asciugateli con della carta da cucina e soffriggeteli in olio d’oliva a fuoco basso per due minuti. In un'altra padella, fate soffriggere in olio d’oliva le cipolle affettate e unite i capperi e i pinoli e poi anche le olive soffriggendo il tutto per altri 10 minuti.
Aggiungete i pomodori tagliati a cubetti e  fate cuocere per 20 minuti a fuoco vivace.
Scolate e sciacquate le melanzane, asciugatele con della carta da cucina, friggetele in olio di oliva e unite tutti gli ingredienti.
Quando le melanzane sono ben rosolate, aggiungete i gambi di sedano, il basilico e il composto di tutte le verdure a fuoco basso. 
Aggiungete i cucchiai d'aceto cuocendo ancora a fuoco moderato fino a che l’odore dell’aceto sarà sfumato.  Lasciatela raffreddare e intanto sciogliete a bagnomaria 5 o 6 cubetti di cioccolato.
Cospargete a filo la caponata con il cioccolato e servire.

nb: Io non ho usato lo zucchero insieme all'aceto perchè c'è la salsa al cioccolato che da già la quantità di zucchero che intendevo utilizzare.

sabato 7 settembre 2013

Paris foodie tra street food e gourmet casalingo: part #1 Street Food

E' passato un bel po' di tempo da quando siamo stati a Parigi dai nostri amici e non ho ancora scritto di quanto è successo, delle cose meravigliose viste e mangiate.
Prima volta insieme a mio marito per il nostro secondo anniversario di matrimonio.
Parigi è veramente ricca di stimoli e se non si toccano i luoghi iper turistici si riescono ad esplorare degli spazi  incredibili, gli spazi abitualmente frequentati dai parigini nella loro vita quotidiana.
D'altronde quello che piace a noi è proprio viaggiare da ospiti a casa di amici e non da turisti, come dice anche il mio amico che oramai vive nella Ville Lumiere da sei anni.
Adoro vivere la quotidianità del luogo in cui vado perchè la mia mente, il mio corpo e tutti i miei sensi assorbono tutte le emozioni e i particolari che incontro per strada.
In ogni città del mondo è facile trovare molte particolarità che ci distinguono ma anche alcune analogie con l'Italia ad esempio i tavolini e le sedie nei locali sono sempre girate verso la strada per osservare e spettegolare. In Italia non avevo mai visto questa cosa che invece ultimamente sta cominciando a comparire anche qui. E' sociologicamente interessante anche se trovo che quando sono in compagnia di qualcuno ad un tavolo, specie per un aperitivo o una cena preferisco guardare negli occhi la persona con cui parlo.


Quest'anno ovviamente c'erano tante cose nuove rispetto a sei anni fa, l'ultima volta in cui sono stata in questa splendida città, ad esempio abbiamo trovato questa vigna a Montmatre con bellissimo giardino annesso.


In zona Montmatre, nel 18ème, la mia zona preferita di Parigi, siamo andati a mangiare al ristorantino vegetariano Au Grain de Folie, nelle vie strette e ciotolose tipiche di questa zona. 
Trovarlo è stato difficile e non so come sia successo, quando ho smesso di guardare la carta me lo sono trovata davanti.
Avevamo voglia di mangiare bene anche qui, senza esagerare troppo con i formaggi e con tutto il resto e senza cadere nel trabocchetto del menù turistico, nonostante il nostro utitlizzo di Trip Advisor.
Ci siamo avvicinati senza essere trascinati dentro, come accade in molte altre città e in molti ristoranti del mondo, siamo entrati e la ragazza bruna e mingherlina ci ha fatti accomodare. 
Era tutto molto carino perchè decisamente semplice e in stile un po' bohemiene, apparecchiato con tessuti di vellutino e cuscini sulle sedie. 
La ragazza, molto silenziosa, ascoltava la radio e cucinava in fondo alla sala canticchiando motivetti e io e mio marito abbiamo ordinato un piattone con riso integrale e verdure crude e cotte con l'hummus di ceci e un piattone con verdure cotte e crude e pane tostato con chevre caldo.
Dopo una decina di minuti sono arrivati i piatti ed era tutto molto buono e  fresco oltre che abbondante, poi acqua del lavandino e pane per finire. 
Siamo rimasti abbastanza contenti anche se abbiamo trovato un po' caro e quindi non tanto proporzionale alla cura dei dettagli poichè, come dicevo, tutto semplice e boehemienne che a noi d'altronde piace molto anche considerato che era un autentico esempio di bistrot gestito da chi davvero è coerente con i suoi valori.

 
Au Grain de Folie
 24 rue la Vieuville
75018 Paris
Quartieri: Montmartre, 18ème
tel: 01 42 58 15 57




Stazione più vicina:
Abbesses
Pigalle
Anvers 

Orari di apertura:
lun-dom 12:30 - 14:30
lun-dom 19:00 - 23:00


Se siete in questa zona e non solo non potete non passare dal Cafe des Deux Moulins, il caffè dove lavorava Ameliè Poulin nel film di Jean-Pierre Jeunet "Il favoloso mondo di Amelie".
Volevo assolutamente vederlo perchè questo è il mio film preferito, ogni volta per me è come sognare e quindi ho convinto mio marito a portarmi anche se poi non ci abbiamo mangiato perchè il prezzo è assolutamente rincarato "a causa" di questo piccolo dettaglio. Ho fatto una camminata veloce all'interno ma mi sono già fatta promettere che potremo mangiarci la prossima volta e anche andare alla toilette e leccare il dito per prendere lo zucchero caduto sul tavolino.Ci siamo fatti itinerari di visita e anche gastronomici perchè eravamo molto interessati ad assaggiare.


                             

                                      


Café des Deux Moulins
15 rue Lepic
75018 Paris
Quartieri: Montmartre, 18ème
01 42 54 90 50




Stazione più vicina:
Blanche
Abbesses
Pigalle




Orari di apertura:
lun-dom 07:00 - 02:00


Un'altra esperienza gastronomica stupenda l'abbiamo fatta mangiando un panino libanese per strada da Man'Ouché.
In questo piccolo chiosco-negozio fanno il pane sul momento cuocendolo su una sfera rovente e lo condiscono con ingredienti a scelta molto saporiti e freschi come la a menta fresca e il formaggio cremoso che sono buonissimi abbinati a delle melanzane speziate sotto'olio.
Questo panino si può mangiare passeggiando ed è molto sostanzioso a mio parere, specialmente se volete mettere della carne come salciccia o spezzatino.
Restaurant Man'Ouché
63, rue Rambuteau
Paris (75003)
MÉTRO : Arts et Métiers, Etienne Marcel, Rambuteau & Châtelet - Les Halles
TÉL : +33 1 43 29 11 70


Girando per Parigi si incontrano anche zone che sembrano piccoli paesini e non danno l'impressione di essere in città, come in Rue de Mouffetard dove abbiamo mangiato due crepe enormi spendendo 4.50 Euro condite con prosciutto crudo e patate e formaggio di capra e verdure ed emmentaler di capra.
In rue de Mouffetard si trova il famoso formaggiaio Androuet e i vari mercati di frutta e verdura, inoltre tanto street food e negozietti di prodotti tipici francesi stupendi.




















Sempre seguendo Trip Advisor abbiamo scoperto il Rose Bakery, un posto veramente carino e di design dove si mangia km 0, c'è frutta e verdura in vendita e panetteria - bakery in loco. 
Cibo molto buono, fresco, bio, dalle insalate e omelette alle zuppe di asparagi. 
Anche il pane delizioso e dolci molto invitanti. 
Loro sono una famiglia inglese e sono molto gentili e il servizio è molto efficiente.






Rose Bakery
30 rue Debelleyme
75003 Paris
Quartieri: Marais Nord, Marais, 3ème
01 49 96 54 01
Stazione più vicina:
Filles du Calvaire
Saint-Sébastien - Froissart
Oberkampf 
Orari di apertura:
mar-dom 09:00 - 19:00

Siete stanchi? Ci sono altri luoghi di cui scrivere come ad esempio il Mercato Coperto des enfants rouges che noi abbiamo adorato.
Frutta, verdura da comprare al mercato e specialità tipiche nei vari stands, dal banco italiano a quello marocchino tutti splendidi e con prodotti buonissimi, rendono questo mercato coperto un luogo magico e ricco di profumi in cui rifugiarsi per sentirsi lontani dai turisti con lo zainetto e dai negozi con i souvenirs.
Inoltre mi ha subito fatto a pensare ai parigini e ai colà trapiantati, in particolare quelli che si mettono ai fornelli, che vogliono cucinare qualcosa di speciale per i propri ospiti e la loro famiglia e vogliono trovare ingredienti eccellenti. Li ho immaginati con la lista della spesa e la borsa di tela.


















Noi abbiamo mangiato allo stand marocchino ed eravamo felicissimi.
Due bicchieri di tè verde alla menta e dolcetti tipici al miele mandorle e noci.


Anche al mercato  del Passage Brady si possono trovare altri piccoli ristoranti e negozi e negozi come quello indiano in cui ci siamo persi noi tra spezie e frutti vari. 
Abbiamo acquistato il lemon grass e lo abbiamo surgelato in attesa di poterlo usare per qualche ricetta.
















E in giro per le strade...







Il prossimo post sul Gourmand da appartamento italo-parigino.... continua!

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